Sogno numero 1: Omicidio in ufficio

Sogno : Mi trovo in una sorta di ufficio aziendale. Un uomo picchia a morte un altro uomo, ma non li vedo davvero, perché stranamente sono in una specie di sacco con dei buchi appeso al muro e ricordo 4 panetti di burro con loro.
Dall'altra parte della scrivania, un binario di stazione dove vedo una donna essere colpita violentemente da un uomo. Lui la getta a terra, la schiaccia con tutto il suo peso. Sento la gamba di questa donna rompersi.
Torno davanti a questa sospensione a sacco e come per salvare quel povero ragazzo, dico al "moustachu": "Vieni subito, una donna sta per essere picchiata dall'altra parte." Vedo solo gli occhi sgranati dell'uomo mezzo morto attraverso i buchi. Così lui va.
Un baffuto tiene un banco di fiera in stile trenino. Lo sento infastidito. Arriva la donna maltrattata. Ha la gamba sinistra gonfia ed è vestita tutta di nero. Penso "sta di nuovo camminando, è incredibile". A quanto pare è la sorella del baffuto. Mi dice "dovrai aumentare le tariffe all'ingresso."
"Sono in un grande magazzino vuoto con Claude e un altro uomo (non conosco). Claude mi fa la corte (mi seduce). Ce ne andiamo."
Mi dice "vieni con me o con l'altro uomo?" Ho la scelta.
Mi dico che non è prudente, ma dico "sì".
Marc (testardo) e io siamo seduti su un divano. Ci sono 3 cuccioli intorno a noi: un nero in stile bulldog francese che fa le coccole a qualcuno seduto per terra, un bianco che è occupato con un'altra persona, e un marrone in stile barboncino.
Mi metto a terra per accarezzarlo. Lo trovo troppo carino. Si attacca a me e viene a sedersi tra di noi due.
All'improvviso, è diventata un bebé. Una ragazza in abito rosa così sorridente. Viene verso di me, la indirizzo verso Marc per fargli capire che è suo padre e che è verso di lui che deve andare. Marc mi guarda come per dirmi: ma lasciati fare se vuole venire verso di te. Sembra molto felice tra noi due.
Sogno n. 2: La tempesta di sabbia

Sogno : Siamo 4 persone in una cucina con una grande finestra bianca chiusa.
Si vede attraverso questa finestra un'enorme tempesta di sabbia avvicinarsi, di un arancione intenso. Ci si prepara a morire soffocati. Ne siamo certi. Rimaniamo sereni.
Sto apprendendo della morte del barboncino marrone del sogno del bambino rosa.
Sono triste.
Sono in macchina a pochi metri da casa della signora B. (madre della mia amica d'infanzia, in negativo rappresenta la totale sottomissione al marito, nel bene e nel male, molto devota).
Guardo l'ora: sono le 12:33, mi dico "non ho tempo di fermarmi da lei".
Decido di non andarci.